Ostuni: la città bianca che non ti chiede di innamorarti
Calce, pietra e una luce che spacca gli occhi. Il resto lo decidono le tue aspettative
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Ostuni la vedi da lontano, bianca sul colle come un presepe fuori stagione. Poi arrivi e capisci che è una città vera, con trentamila abitanti, traffico e parcheggi che si riempiono prima delle dieci. Il centro storico è quello che cerchi: vicoli stretti, case imbiancate a calce, scale che salgono senza logica. Ma non è un museo. La gente ci vive, stende i panni, parcheggia la Panda dove può.
La cattedrale è in cima, gotica con una facciata che sembra un ricamo. Intorno ci sono le mura medievali, quello che ne resta, e una quindicina di chiese catalogate dal Ministero. San Giacomo, lo Spirito Santo, San Francesco. Tutte aperte a orari variabili. Se trovi chiuso, pazienza. Il frantoio ipogeo Locopagliaro si visita su prenotazione: è scavato nella roccia, buio e umido, odora di pietra bagnata. Interessante se ti piacciono i luoghi sotterranei, altrimenti salta pure.
Fuori dal centro c'è il Museo di civiltà preclassiche della Murgia, con il Parco archeologico di Santa Maria di Agnano. Reperti preistorici, resti di insediamenti, qualche pannello didattico. Non è il British Museum, ma se hai tempo è una deviazione sensata.
Le masserie e le torri che nessuno ti dice di visitare
Ostuni ha un territorio enorme: 225 chilometri quadrati. Ci sono masserie storiche sparse nella campagna — Brancati, Carestia — e torri costiere come San Leonardo, Pozzelle, Villanova. Qualcuna è visitabile, altre sono private o ruderi. Il castello di Villanova esiste ma non aspettarti cartelli turistici. Se vuoi vederle, serve un'auto e un navigatore affidabile.
Il parco delle Dune costiere va da Torre Canne a Torre San Leonardo. Sabbia, macchia mediterranea, sentieri segnati male. Bandiera Blu dal 2000, il che significa che l'acqua è pulita e i servizi ci sono. In agosto è pieno, il resto dell'anno lo hai quasi per te.
Cosa mangiare (se eviti le trappole)
Orecchiette, focaccia, latticini. Ostuni è in zona DOP per l'olio Terra di Bari e il pane di Altamura. La mozzarella STG la trovi dappertutto, buona o pessima a seconda di dove la compri. I ristoranti nel centro storico sono cari e metà vivono di turisti distratti. Chiedi ai locali, scendi in periferia, compra direttamente dai caseifici se puoi.
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**Quando e come**: primavera o settembre. Estate solo se sopporti il caldo e la folla. In auto da Brindisi o Bari (SS16 o A14). Parcheggia fuori dal centro storico, nelle zone a pagamento vicino a Porta Nova. Salire con l'auto è un esercizio di frustrazione. Due ore bastano per il borgo, mezza giornata se aggiungi mare o masserie. Non serve dormire, a meno che non vuoi usare Ostuni come base per la Valle d'Itria.